Museo del Bottone

La storia attraverso la simbologia dei bottoni

 

Orari di apertura a seguito Covid-19

SIAMO APERTI dal 24 maggio 2020

da lunedì alla domenica 

10.00 - 12.00 / 15.00 - 18.00

Si consiglia la prenotazione (3393483150)

L'afflusso sarà regolamentato per un numero di visitatori limitato, in considerazione dello spazio del Museo e in base alle norme sul distanziamento interpersonale.

E' obbligatorio all'interno l'uso della mascherina , dei guanti protettivi e/o l'uso del disinfettante per le mani.

 

Chi siamo

 Il Museo del Bottone vuole raccontare la storia politica, di costume e sociale dell’umanità, attraverso la simbologia  dei bottoni, che si potevano comperare nelle botteghe di merceria o nelle modisterie, da fine 1800 al 2020.  
       I bottoni del 1900 che si vendevano nelle mercerie, dai più poveri a quelli per ostentare la ricchezza, raccontano la trasformazione dei modelli e dei materiali nell’arco di cento anni ed il modo in cui gli avvenimenti sociali, politici e di costume hanno inciso sia sulla produzione  sia sul consumo dei bottoni.
     Da sottolineare che il 1900 è stato attraversato da due guerre mondiali, da tre tipi di governo diverso Regno – Fascismo - Repubblica, da varie crisi economiche e boom economici, dalla guerra fredda, dai terribili anni di piombo del 1970, da tangentopoli del 1992 e da tutti quegli avvenimenti che hanno contribuito un adattamento della nostra vita privata e sociale, quindi anche della produzione e l’uso del bottone.   Tantissimi quadri hanno bottoni con una simbologia particolare che sottolineano o un avvenimento o un momento significativo della storia politica, sociale e di costume. Quando questi avvenimenti colpiscono e interessano la maggioranza della gente, ne parla, fa commenti  ed a volte rimane scioccata,  diversi stilisti  mettono o hanno messo  e  ancora, su  un   bottone   la  simbologia   dell’avvenimento,   che  diventa   una  pietra  miliare  della   nostra  storia e testimone dell’evento. 
     La maggior parte dei bottoni di questo settore proviene dal negozio della Famiglia Gallavotti, aperto da mio padre, negli anni 1920, rilevando un vecchio bazar chiuso da circa  venti anni, con merce fine 1800 e primi 1900. Io e mia moglie lo abbiamo chiuso definitivamente nel 2002. Si può dire che la famiglia Gallavotti, ha attraversato tutto il 1900 vendendo bottoni. 
    In questo bazar vi erano, fra l’altro, un metro in legno, con timbro 1897/98, un torchietto per ricoprire bottoni di stoffa, con le molle delle matrici a vista, del 1880 circa e una parete di bottoni fine 1800 primi 1900, in stile liberty ed art decò, che disegnava oggetti di uso comune. Molti di questi bottoni hanno la simbologia di invenzioni o avvenimenti avvenuti nella società. Nel magazzino si sono aggiunte negli anni le rimanenze di bottoni del negozio.  Una volta non si buttava via niente. 
    Negli anni 1980, per una scommessa con me stesso,  ho iniziato a catalogarli per creare il Museo del Bottone. ed ho scoperto che si poteva raccontare la storia attraverso i bottoni. Ho creato dei quadri con bottoni omogenei. Sono stati aggiunti alcuni quadri specifici con bottoni particolari, per rendere la storia più ricca e completa. Ora vi sono anche i bottoni oltre al 2020 
     Nel dicembre del 2003 la RAITV  ha fatto un servizio con il Museo del Bottone andato in onda su TGUNO ECONOMIA sul primo canale, il giorno 01-01-04. Il servizio è visibile su internet sul blog del Museo. http://ibottonialmuseo.blogpost.it/  
    Con l’ apertura fissa del Museo  in via Della Costa 11 a Santarcangelo di Romagna il 10-052008, la notorietà del Museo è lievitata a livelli esponenziali. Innanzi tutto siamo in media sui 40.000 visitatori all’anno, cifra non indifferente. Raccontiamo quattro secoli di storia politica, sociale, economica, di costume e di moda con 15.000 bottoni arrivati da 63 nazioni da tutti i continenti.  All’apertura nel 2008 erano 8.500. Sul libro delle firme abbiamo 153 nazioni su 196 che esistono nel mondo. 
ALCUNI DEGLI AVVENIMENTI RILEVANTI 
   Il 03-03-2011 il Global Times di Pechino ha pubblicato un articolo, scritto dalla giornalista cinese Tian Pingsha, Alessandra, col Museo del Bottone ripreso da tanti enti cinesi fra cui il Museo Nazionale Cinese. Nel maggio del 2012 è nato il primo Museo del Bottone in Cina  
    Il 04 – 03 – 2011 Linus e Savino nella loro trasmissione radiofonica “ DJ chiama Italia “ parlando dei Musei caratteristici nel mondo hanno inserito anche il Museo del Bottone
   Nel 2012 è stata fondata l’ Associazione Nazionale dei Piccoli Musei. Io sono un fondatore e faccio parte del Consiglio di Amministrazione della Associazione.
   Il 05-06- novembre 2012 ad Amalfi al terzo convegno dei Piccoli Musei sono stato un relatore ufficiale, ho parlato a nome della associazione e illustrato il Museo del Bottone.  Nei seguenti convegni, nove in tutto, sono  sempre  stato  uno degli oratori ufficiali
   Il 22-12-2012 riconoscimento speciale della Giunta Comunale con una targa.
DAL 2012 AL 2020 IL MUSEO È CONOSCIUTO E PRESENTE
FISICAMENTE IN GRAN PARTE DEL MONDO.
Contatti internet: 

https://www.facebook.com/MuseoDelBottone/

https://www.facebook.com/giorgio.gallavotti

http://ibottonialmuseo.blogspot.it/ 

“IL MUSEO DEL BOTTONE NEL MONDO, IL MONDO AL MUSEO DEL BOTTONE”
E’ una dedica su facebook, che da l’idea di quanto leggerete sotto.
   * Su nostra richiesta sono arrivati nel 2016 i bottoni, con tanto di documenti ufficiali della Nasa e dell’ESA, degli astronauti Cristoforetti e Parmitano, della loro polo, che indossavano nello spazio. 
   * Il 04-01-2017, sempre su nostra richiesta e con documenti ufficiali del Vaticano, sono arrivati i bottoni della TALARE di PAPA FRANCESCO. 
   * Nel 2019 sono arrivati i bottoni con la simbologia della BREXIT. di GRETA, del BUCO NERO DELLO SPAZIO, di NOTRE DAME di Parigi che brucia, di LEONARDO e di FELLINI. Eventi eccezionali raccontati dai bottoni praticamente
in diretta.
   * Parliamo dell’attacco 11-09-2001 a New York alle due torri. Ma anche a Parigi 23-12-2016 a quello del Bataclan.  * Dei viaggi di Papa Francesco che “…io viaggio per il mondo non per fare proseliti ma per cercare la pace fra le varie religioni…”. 
 * Della grande immigrazione nel 2016 in Italia dall’Africa e Medio Oriente. 
   * Un quadro interessante novembre 2019, arrivato dal Nuovo Messico, per la nascita nel 1776 dello stato USA, con bottoni raffiguranti  i Cow Boy e gli Indiani. Incredibile. 
   * Un quadro eccezionale che non ci avrei mai pensato con i bottoni del 1970 raffigurante  l’elmo dei Templari. 
* In Patagonia, Argentina, nel 2017 è stato inaugurato, in un edificio nuovo, con quattro sale, un Museo di Bottoni. Una sala è stata intestata a Giorgio.   *  A  Panama  al  Museo    de  Bottones Destro  siamo presenti  con  un  bellissimo  quadro  regalato nel 2019 per il gemellaggio con il Museo. 
   * Il club più antico di collezionisti, internazionale, di bottoni, National Button Society, con sede a Boston, tutti  gli anni regala un libro ai suoi soci. Il libro n. 76 del 2017, con un capitolo e fotografie, con il Museo del Bottone, curato da Yssy Byll. La vice presidente canadese, ora l’hanno in mano 3500 soci in giro per il mondo. 
 * Nella nostra biblioteca, ben fornita, abbiamo libri, in cui si legge del Museo del Bottone,  pubblicati  dalla  Università  del  Minnesota,  USA  con  testo  e   quattro fotografie  e di Critica Letteraria di Salisburgo Austria, curato da Irene Schrattenecker 
 * In Italia il Museo è presente nella Biblioteca Nazionale di Roma, con più volumi, in tante Università italiane, fra cui ultimamente gennaio 2020, pubblicato dalla  Università di Ferrara. Abbiamo 13 tesi dalla Università della Sapienza di Roma a quella del Politecnico di Milano. L’ultima alla Università delle Belle Arti di Venezia. 
 * Le riviste, che hanno pubblicato articoli con il Museo del Bottone, di tutti i tipi e generi, quelle turistiche e quelle della moda sono tantissime in Italia. Impossibile elencarle tutte.   
* Siamo presenti, sempre attraverso la stampa, anche a New York, in Canada, in Brasile, in Perù, in Cile, in Australia, in Turchia, Cina  e in tantissime nazioni europee compresa la Russia   
 * Sui social praticamente siamo a contatto con tutto il mondo, da nord a sud, da est a ovest, attraverso  facebook.  Abbiamo il contatto anche con il sito Weibo cinese, Facebook non c’è, grazie al presidente della APM Giancarlo Dall’Ara, che ha  contatti con i cinesi per gli Alberghi Diffusi. Dieci stagiste cinesi hanno fatto il loro stage al Museo del Bottone.

 

I nostri servizi

Al di là delle tue aspettative

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la storia dei bottoni

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la collezione

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Giorgio Gallavotti

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Associazione Nazionale Piccoli Musei

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Attività mediatica

 

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via della Costa, 11
47822 Santarcangelo, Emilia-Romagna, Italya (RM)

(+39) 339 3483150

 

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